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Lo sviluppo delle Rete, che, come detto, ha investito anche il settore dei viaggi, ha fatto sì che con il tempo fosse possibile parlare di “web marketing turistico”. Si parla molto del successo del turismo sul Web tanto che, l’Interactive Advertising Bureau (IAB), la più importante associazione che riunisce gli operatori della pubblicità online, nel corso della terza edizione dello IAB Forum 2005, ha definito Internet come un importante punto di riferimento per il mondo del turismo”.
I vantaggi che possono essere generati dalla Rete in un contesto simile possono essere rivolti sia agli operatori turistici, sia agli stessi utenti. Nel primo caso ci si può focalizzare su una serie di elementi, come:
- una maggiore presenza a livello globale, oltre ovviamente a maggiori opportunità di business (diventa possibile, ad esempio, conquistare clienti prima irraggiungibili); - si assiste al superamento dei problemi legati all’intermediazione; - maggiori guadagni per chi opera nel settore, derivanti dalla commercializzazione diretta delle disponibilità e dei servizi; - attivazione di determinati servizi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, rendendo il prodotto finale più appetibile; - riduzione sensibile dei costi operativi e di comunicazione; - riduzione dei costi connessi alla stampa e distribuzione di cataloghi, ora disponibile in Rete; - automatizzazione della fruizione di alcune componenti del prodotto turistico (ad esempio, le operazioni di prenotazioni online).
Quando invece la nostra attenzione si sposta sul cliente, i principali vantaggi si riferiscono alla possibilità di:
- ottenere informazioni sulla destinazione (cercando, ad esempio luoghi di soggiorno); - ottenere cartine stradali e informazioni sul percorso; - trovare tariffe convenienti; - cercare luoghi dove mangiare e dove dormire; - controllare la disponibilità e i prezzi di una camera d’albergo; - controllare la disponibilità e i prezzi degli autonoleggi; - cercare luoghi dove andare e pacchetti turistici.
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Il cloaking, ovvero una delle nuove frontiere nel mondo del web marketing. Si tratta di uno strumento grazie al quale si possono mostrare contenuti differenti a vari fruitori del proprio sito, sia che siano utenti fisici, sia nel caso dello spider di un motore di ricerca. Come ottenere un prodotto simile? Come riuscire a creare un sito tanto flessibile per il proprio target? Lo strumento in questione richiede la realizzazione di un codice che va sviluppato in un linguaggio server-side, uno tra tutti PHP.
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La web reputazione. Un argomento delicatissimo e che per anni abbiamo concepito fuori alla nostra portata, ma anche degli addetti ai lavori della Rete, a meno che non si è il gestore di quel particolare portale o community dove emerge un commento negativo nei confronti di una persona o di un’azienda. Eppure anche in Italia qualcosa si muove, dopo che gli americani sono risultati essere anche in questo caso dei veri e propri pionieri. E’ il caso di Andrea Barchiesi, una sorta di “spazzino” del Web e contattato sia da personaggi famosi, sia da “comuni mortali”, alla ricerca di un supporto per “spazzare via dalla Rete” opinioni negative apparse sul proprio conto, o in alternativa in merito ad un’azienda che si gestisce.
A prima impressione si potrebbe pensare ad un nuovo modo per definire le attività degli avvocati, eppure le azioni legali rappresentano sempre e comunque la strada meno preferita da chi porta avanti questo genere di attività: “La denuncia legale? Cerchiamo sempre di evitarla, anche perché i tempi di ripulitura diventerebbero molto lunghi”.
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Abbiamo trattato nello scorso appuntamento le nuovi fonti di informazione in un settore sempre più competitivo come il turismo elettronico. Ebbene, oltre ai soggetti istituzionali e locali, sempre interessati alla promozione del territorio, e ovviamente agli operatori, nuove fonti si affacciano all’orizzonte, garantendo all’utenza maggiori elementi nel processo decisionale sul web.
Attraverso la Rete, infatti, a tali gruppo, si aggiungono singoli cittadini e gruppi privati che offrono informazioni non a scopo di lucro. Spesso, per molti utenti può diventare difficile navigare in questa miriade di informazioni e, soprattutto, fidarsi del loro contenuto quando non risulta chiaro chi sia il responsabile del sito in questione.
Per migliorare la qualità delle informazioni turistiche a disposizione degli utenti di Internet, il progetto Harmonise (finanziato mediante il programma comunitario di ricerca sulle tecnologie per la Società dell’informazione) si è proposto di definire degli standard per una presentazione armonizzata delle informazioni in rete. Il progetto, che ha riscosso un certo successo sul piano tecnico, presenta tuttavia delle concrete difficoltà di attuazione. Grazie al sostegno continuo del programma eEurope, i partner coinvolti nel progetto hanno istituito la THN (tourism harmonisation network, una rete per l’armonizzazione del turismo) e attualmente stanno collaudando il sistema in una serie di paesi dell’UE.
La THN mira a fornire assistenza agli enti turistici pubblici e agli operatori del settore privato, per raggiungere un utilizzo maggiormente coordinato dei sistemi informatici in loro possesso. Un esempio può essere rappresentato dalla preparazione di un pacchetto vacanze che includa la prenotazione del volo, dell’albergo, degli spostamenti sul luogo e dell’animazione o delle attività locali: sebbene ogni singolo operatore possa disporre già di strumenti informatici per la gestione dei propri servizi, si ritroverà comunque dinnanzi al problema della mancanza di intercomunicazione tra questi.
Il sistema della THN consente ad ogni operatore di mantenere i propri sistemi e programmi, consentendo però all’utente finale di visualizzare le informazioni desiderate in un modo più strutturato.
Insomma, se c’è qualcosa che il turismo elettronico può garantire più di ogni altro settore che sta cercando di affermarsi sul Web, è proprio la qualità e la quantità di informazioni utili per l’utenza decidere con consapevolezza.
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Il settore del turismo elettronico, si sa, ormai è un’autentica giungla. L’arena competitiva è affollata molto più che in altri mercati e in un contesto simile riuscire ad individuare un valore aggiunto per il singolo operatore diventa operazione assolutamente ardua.
Spesso e volentieri nemmeno il fissaggio di un prezzo conveniente per il singolo servizio può garantire la conquista del cliente, visto che tutti gli attori di questo mondo puntano su dei veri e propri pacchetti che rendono ulteriormente complesso il processo decisionale da parte del cliente. Per le aziende che operano nel campo dell’e-tourism, è fondamentale, dunque, puntare su alcuni fattori chiave di successo, sconosciuti agli stessi operatori prima che la Rete e con essa il Web Marketing irrompesse nelle nostre vite. E allora, quali sono tali fattore chiave?
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