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Un interessante articolo sul turismo in Emilia Romagna, in particolare sulle modalità di prenotazione da parte dei clienti, ha evidenziato come il web sia senza dubbio il canale più rapido ed efficace per scegliere l’alloggio ed anche per procedere alla prenotazione stessa.
In occasione del convegno organizzato da Confesercenti Emilia Romagna, il Direttore Generale Stefano Bollettinari ha dichiarato che nella regione in questione, che come ben si saprà è una delle più floride dal punto di vista della ricettività, ben il 40% delle prenotazioni avviene esclusivamente online. Precisamente, le prenotazioni sono state effettuate tramite internet nella percentuale del 44,6% nelle città d’arte, del 36,8 nelle località balneari e del 29,9% nelle strutture termali.
D’altronde il largo utilizzo della rete per la prenotazione delle strutture ricettive è ormai ampiamente interiorizzato non sono dai navigatori, ma anche dall’immaginario collettivo; per chi avesse ancora dei dubbi sul fatto che il web è il canale primario per rintracciare alberghi e strutture ricettive di ogni genere è certamente significativo citare dei dati numerici inequivocabili come quelli presentati da Confesercenti Emilia Romagna.
Le tante bellissime città ed il turismo di massa della stagione estiva della storica Riviera Romagnola fanno dell’Emilia Romagna una regione molto gettonata anche dai viaggiatori esteri, ed anche in questo caso la rete internet si rivela senz’altro la soluzione migliore per prenotare l’alloggio per la propria vacanza. Cosa comporta tutto ciò? Se la rete è e sarà sempre più il mezzo per eccellenza per organizzare le proprie vacanze, gli investimenti, anche piccoli, nel web marketing divengono assolutamente necessari per garantire un buon business all’impresa che opera nel settore turistico.
I canali alternativi, oltre ad essere, come detto, sempre meno utilizzati, sono anche molto dispersivi oltre che costosi; non è un caso se molti tour operator tradizionali hanno visto fallire le loro attività, anche negli ultimissimi periodi.
Attività promozionali come l’inserimento in depliant turistici, convenzioni con agenzie, spazi pubblicitari in riviste, non si possono davvero neppure paragonare alla possibilità di comparire ai primi posti del motore di ricerca agli occhi degli utenti di tutto il mondo con delle keyword quali “Bed & Breakfast Bologna” oppure “Hotel Rimini”.
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Sarà il film più chiacchierato, quello più amato ed odiato… ma che farà sicuramente buzz !
Quindi anche strategicamente, conviene posizionarsi sul contenuto del film più atteso dalgi amanti dei social network che ripropone tutti i segreti di Facebook, tutta la verità su come è nato e si è evoluto nel tempo.
“The social network“, questo il titolo del film che sarà proiettato in anteprima mondiale il 24 settembre al New York Film Festival e uscirà nelle sale il primo ottobre.
Forse però, già durante la mostra del cinema di Venezia, potreste riuscire a vederne alcune scene. “Non arrivi a 500 milioni di amici, senza farti un po’ di nemici, questo il messaggio della pellicola che si preannuncia molto dura e critica nei confronti del fenomeno facebook.
Non certo un documentario indipendente, la regia è affidata a David Fincher, autore di film estremamente famosi, come “Seven” e “Fight Club”, mentre la sceneggiatura è affidata a Aaron Sorkin, autore della serie cult “The West Wing.
Una nota di importanza al social che ha cambiato di certo le abitudini di fruizione e consumo dei media negli ultimi di anni.
Il web marketing è stato alc entro del dibattito nello sviluppo di un media che è nato con l’esigenza di costruire la rete di comunicazione tra gli utenti e che inzialmente non faceva alcun profitto. Poco utilizzati gli ads, poca possibilità d’investimento sulle communities.
Poco fino a qualche tempo fa; oggi al pubblicità su facebook cambia radicalmente faccia e si integra perfettamente allo strumento tanto da non risultare distonica rispetto alle esigenze dell’utente anche nel layout della pagina.
L’advertising diventa suggerimento, just added as a friend (come il suggerimento di un amico) Solo al chiusura del bilancio ed i dati di quest’anno lungo e travagliato per il social ci diranno quanto sta cambiando l’investimento sulle piattaforme di networking.
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E' assurdo come ancora nel 2010 ci siano seo agency ( o presunte tali ) che si propongono alle aziende come professionisti del settore, proponendo i propri servizi di promozione e visibilità on line in questi termini.
Ieri mi ha chiamato un cliente per discutere di un preventivo che gli avevo presentato tempo fa riguardo la visibilità del suo sito web appena creato.
Dal momento che l'azienda ( e quindi il sito ) è in fase di start up la cosa ideale è cercare di coprire tutti i fronti possibili e immaginabili e giustamente il cliente stesso si è attivato per capire come potesse fare, o meglio, come potesse investire meglio il suo denaro ( come al solito mooolto limitato ) e dare visibilità al suo sito web e al suo brand.
Perciò, dopo il mio preventivo, ha iniziato, giustamente e doverosamente, a chiedere altre offerte per capire quale poteva essere la soluzione migliore.
Ha contattato un'agenzia che si occupa di visibilità on line e prontamente gli hanno fatto una super offerta che non poteva assolutamente rifiutare.
“...i nostri servizi sono altamente competitivi come altamente competitivi sono i nostri prezzi. Noi le ASSICURIAMO CHE PER 150 EURO GLI INDICIZIAMO IL SITO così sarà raggiunto da potenziali clienti. “
Alchè, il mio cliente, sentendo me tempo prima che vociferavo qualcosa inerente a content strategy, implementazione di blog e community, ecc gli ha posto la domanda:
“...ma secondo voi non è necessario magari inserire un blog, per lo meno a scopo informativo, so che a Google piace molto questo genere di cose e diventa molto utile per gli utenti che cercando informazioni per servizi e articoli ...”
SEO truffa srl
“...guardi, dalla nostra esperienza le posso dire che l' implementazione di un blog a scopo informativo non è poi così rilevante, in quanto la creazione di un blog serve solo a far sapere alla gente per esempio alcuni eventi, quando apre e chiude un negozio ( un ecommerce ?? ) , insomma...robe del genere, capisce ?? Se proprio ha questa necessità, suvvia, perchè è lei ( lei chi ?? ) e così a pelle mi sta già simpatico ( adulatore :) ) con altre 500 euro gli implementiamo un blog di tutto rispetto. Però ovviamente gli articoli li deve scrivere lei...
Ok. Analiziamo bene questo tipo di discorso.
“...i nostri servizi sono altamente competitivi come altamente competitivi sono i nostri prezzi. Noi le ASSICURIAMO CHE PER 150 EURO GLI INDICIZIAMO IL SITO così sarà raggiunto da potenziali clienti. “
Che i prezzi siano altamente competitivi è fuori discussione. Ma come è fuori discussione la presa per il culo di queste persone davanti ad una persona che giustamente non ne sa niente di web, di seo, di visibilità ecc ma che necessita della giusta consulenza.
Probabilmente le 150 euro potrebbero anche andare bene ( dipende…) dal momento che il lavoro di indicizzazione non è poi così impegnativo. Basta comunicare l’ url del sito a google o ancora meglio inserire un link del sito da promuovere su qualche sito in trust. Finito il lavoro di indicizzazione! Perché ? Perché l’ indicizzazione non è il posizionamento !!! Chissà quante volte bisognerà ripeterlo …
Con 150 euro non hai niente ! Aria fritta.
Poi…analisi della seconda risposta in merito al content strategy:
“...guardi, dalla nostra esperienza le posso dire che l' implementazione di un blog a scopo informativo non è poi così rilevante, in quanto la creazione di un blog serve solo a far sapere alla gente per esempio alcuni eventi, quando apre e chiude un negozio ( un ecommerce ?? ) , insomma...robe del genere, capisce ?? Se proprio ha questa necessità, suvvia, perchè è lei ( lei chi ?? ) e così a pelle mi sta già simpatico ( adulatore :) ) con altre 500 euro gli implementiamo un blog di tutto rispetto. Però ovviamente gli articoli li deve scrivere lei...
Lasciamo perdere la loro esperienza. L’ implementazione di un blog a scopo informativo non è poi così rilevante per il content strategy . Beh ragazzi ma allora ditelo che Matt Cutts è un povero coglione che va in giro a sbandierare stronzate. Ma chi l’ ha inventato sto content strategy ? Ma che è ??
in quanto la creazione di un blog serve solo a far sapere alla gente per esempio alcuni eventi, quando apre e chiude un negozio.
…( no comment )
Se proprio ha questa necessità, suvvia, perchè è lei ( lei chi ?? ) e così a pelle mi sta già simpatico ( adulatore :) ) con altre 500 euro gli implementiamo un blog di tutto rispetto. Però ovviamente gli articoli li deve scrivere lei...
Ma che cazzo vuol dire ? Però ovviamente gli articoli li deve scrivere lei ??? Beh è ovvio, dal momento che questi non sanno nemmeno di cosa si sta parlando, guadagnano sull’ implementazione del blog ( io lo faccio gratuitamente ) , sulla suddivisione delle varie categorie ( io lo faccio gratuitamente ) e gli articoli se li deve gestire il cliente che poverino, non saprebbe nemmeno da che parte iniziare. Perché può essere anche un esperto del settore ma deve anche sapere come scrivere, quanto scrivere, con quale frequenza, in riferimento al proprio settore, alle famose parole chiavi legate agli articoli e ai servizi, analizzando periodicamente l’andamento del sito in tutte le sue parti.
Conclusione ( e consigli )
Dopo diversi anni sto notando una cosa molto ricorrente, soprattutto in ambito web.
Tutti fanno tutto.
Quindi la cosa più importante è la garanzia. Che garanzia viene data al cliente ? Che sicurezza di risultato ha il cliente investendo i suoi soldi ? Questo è il discorso che ogni cliente deve affrontare assolutamente in fase preliminare e farselo scrivere sul contratto.
Una volta chiariti obiettivi e tutele, allora si può partire senza la paura di avere davanti un dipendente, o addirittura un socio dell’ azienda “SEO truffa srl “
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L’attività di consulenza SEO a livello specialistico si sta sviluppando notevolmente negli ultimi anni, sia perché la consapevolezza di essere ben visibili su internet è sempre più interiorizzata da aziende e professionisti, e sia perché la crescente concorrenza e la necessità di raggiungere determinati obiettivi attraverso il web richiede l’aiuto di esperti che non siano esclusivamente in grado di eseguire tecnicamente le varie strategie di web marketing, ma che sappiano anche valutare attraverso un’attenta analisi del settore ed anche del tipo di attività da pubblicizzare in che modo conviene muoversi per realizzare un piano di marketing online mirato e fruttuoso.
Chi opera nel web marketing (così come, d’altronde, anche nel marketing tradizionale) sa bene che non esiste una strategia in assoluto più valida di altre, ma che vanno valutati una serie di fattori per stabilire un piano vincente in grado di minimizzare i costi in funzione di un rapido raggiungimento dell’obiettivo. I parametri attraverso cui la web agency valuterà il piano di web marketing saranno svariati; eccone alcuni, i principali:
Obiettivo del cliente – Saranno valutate anizitutto le esigenze del cliente: se intende ottenere un obiettivo a breve o a lungo termine, oppure limitato ad un particolare periodo (ad esempio in occasione di un particolare evento); la strategia da adottare dipenderà anche dalle aspettative promozionali: se si intende puntare su una generica promozione del brand oppure su un investimento targettizzato mirato all’aumento del business.
Attività da promuovere – Cosa può essere promosso sul web? Praticamente tutto; qualsiasi azienda, attività o prodotto attorno il quale vi siano interessi di business. Questo parametro di valutazione è fondamentale, perché non tutti gli articoli possono essere pubblicizzati attraverso i medesimi canali, anzi, scegliendo strategie di web marketing poco adeguate, il marchio potrebbe addirittura subire un danno.
Concorrenza sul web – Alcuni settori, all’interno della rete, possono essere caratterizzati da una concorrenza molto massiccia, la quale potrebbe influire sui tempi di promozione nei motori di ricerca e non solo; optare, in tal caso, per un canale alternativo ma comunque efficace potrebbe rivelarsi una svelta vicente, e lo studio dei competitor da parte della web agency sarà cruciale per scegliere la strategia migliore; potrebbe anche darsi che la concorrenza, se pur notevole, sia di scarsa qualità…
Caratteristiche del sito web – Spesso la web agency non si ritrova a dover partire da zero, ma bensì ad ottimizzare un sito web o un blog già esistente. Il sito in questione dovrà essere rifatto o può essere semplicemente migliorato? Se si, in che modo? A tutte queste domande saprà rispondere la SEO agency.
Come si può notare, quindi, il servizio di consulenza SEO è alla base di ogni attività di web marketing e non può assolutamente essere trascurato; anche per questo, dunque, è fondamentale affidarsi ad una web agency professionale se si vogliono ottenere dei risultati tangibili e garantiti.
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In principio fu l’affliation marketing, un modello di business molto innovativo che si basa sul rapporto tra brand setter ed affiliati.
Il modello di business che prevede un pagamento di commissioni in rapporto all’utile realmente generato dalla relazione di affiliate, un’azione che può essere identificata di volta in volta con lead (iscrizioni al sito merchant) o vendite.
L’affiliato è colui il quale promuove attraverso un sito web un prodotto od un servizio e ne riceve la commissione in relazione a quanto prima descritto.
In Italia si fa affiliation con tre piattaforme: Spintrade, Zanox e Tradedoubler.
Questo in principio.
Poi arrivarono i social media e lo scenario divenne più complesso.
Esempi di pozzi dei desideri inutilizzati sono le quantità incredibili di fan page facebook cresciute talvolta senza una reale volontà da parte degli amministratori che poco ne sanno di marketing e di affiliate, ma hanno tra le mani un’incredibile risorsa.
Per questo nascono network come fanpage, tra l’altro una case history
Fanpage non è un network di facebook,ma nasce esattamente dallo spirito del social: user generated content, condivisione, interesse.
Fanpage è un progetto editoriale di informazione dal basso.
Il web è sempre di più luogo e spazio d'informazione libera e indipendente, partecipata e plurale, semplice e in tempo reale.
Sempre più diffuse le applicazioni che possano connettere contemporaneamente tutti gli strumenti di condivisione e tracciarli, per fare analisi, per valutare i risultati, per comprendere che direzione prendono le informazioni quando le postiamo.
E questo immenso patrimonio perché non dovrebbe finire su fan page, magari abbandonate, da migliaia di utenti che le hanno sostenute?
I social e nuovi modelli di business in arrivo.
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