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Il settore del turismo elettronico, si sa, ormai è un’autentica giungla. L’arena competitiva è affollata molto più che in altri mercati e in un contesto simile riuscire ad individuare un valore aggiunto per il singolo operatore diventa operazione assolutamente ardua.
Spesso e volentieri nemmeno il fissaggio di un prezzo conveniente per il singolo servizio può garantire la conquista del cliente, visto che tutti gli attori di questo mondo puntano su dei veri e propri pacchetti che rendono ulteriormente complesso il processo decisionale da parte del cliente. Per le aziende che operano nel campo dell’e-tourism, è fondamentale, dunque, puntare su alcuni fattori chiave di successo, sconosciuti agli stessi operatori prima che la Rete e con essa il Web Marketing irrompesse nelle nostre vite. E allora, quali sono tali fattore chiave?
L’interattività, la gestione diretta del sito, il lancio di offerte periodiche, cercando di cogliere l’interesse del cliente anche all’ultimo secondo, prima di un ponte o di un semplice weekend (non a caso l’ “esplosione” dei last minute si è avuta proprio con l’affermazione di internet). Il tutto, ovviamente, senza dimenticare le news, il modulo per una prenotazione diretta e veloce (cercando di sfruttare un altro vantaggio del web, ovvero la possibilità di raggiungere uno scopo simile praticamente in real time), informazioni istituzionali, praticità di consultazione e pagine informative sulle risorse di territorio.
Se l’affermarsi della pratica degli acquisti in rete sta allontanando le preoccupazioni nei confronti della sicurezza dei pagamenti on-line, la proliferazione delle informazioni a disposizione degli utenti può risultare scoraggiante per molti: i singoli fornitori di servizi, infatti, spesso creano un proprio sito web, ma fare un raffronto tra i prezzi e i servizi di vari alberghi, ad esempio, può essere ancora un’impresa ardua.
Per contrastare questo fenomeno, molti enti locali e regionali hanno dato vita a portali in cui figurano fornitori di servizi riconosciuti, analogamente a quanto avviene negli equivalenti cataloghi su carta, e diverse imprese private hanno creato siti volti al consolidamento delle informazioni e alla vendita di servizi a favore di terzi in cambio di una commissione. Le fonti, come vedremo in seguito, tuttavia non finiscono qui. |