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Il cloaking, ovvero una delle nuove frontiere nel mondo del web marketing. Si tratta di uno strumento grazie al quale si possono mostrare contenuti differenti a vari fruitori del proprio sito, sia che siano utenti fisici, sia nel caso dello spider di un motore di ricerca. Come ottenere un prodotto simile? Come riuscire a creare un sito tanto flessibile per il proprio target? Lo strumento in questione richiede la realizzazione di un codice che va sviluppato in un linguaggio server-side, uno tra tutti PHP.
Il cloaking, più in particolare, resta una delle tecniche principali per chi fa web marketing: attraverso tale strumento, infatti, si può adottare un approccio di tipo one2one, mostrando a determinati utenti, etichettati da un determinato IP dell'utente, particolari contenuti per diffondere allo stesso quelle informazioni che si ritengono poter essere di maggiore interesse. Caratterizzare le distinzioni relative al prodotto finale da mostrare in base all’indirizzo IP individuato, tuttavia, può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Tale indirizzo, infatti, consente di capire immediatamente se il visitatore è un umano oppure uno spider. Allo stesso tempo, però, va detto che al giorno d’oggi i motori di ricerca stanno cercando di contrastare l'utilizzo non corretto del cloaking, in modo tale da rendere difficile il compito di individuare l'indirizzo IP di navigazione o l'user-agent.
Il cloaking, non a caso, viene spesso utilizzato in un modo poco gradito a Google, mostrando allo spider una pagina di fittizia, ovvero basata su contenuti condizionati esclusivamente da una parola chiave e senza un senso logico: lo scopo è quello di migliorare con l’ “inganno” il posizionamento del proprio sito web. Si tratta pertanto di un elemento che in alcuni casi rischia di far parte della lista degli elementi che penalizzano l’indicizzazione, arrivando, talvolta, addirittura all’esclusione dai motori di ricerca. |